Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta transizione

La Scuola Vampirizzata dal PNRR

Immagine
Tratto da un contributo sul social azzurro... Le scuole italiane, nell’accingersi a redigere il “piano dell’offerta formativa”, si sono trovate a dover inserire “attività” volte a placare l’inestinguibile sete ministeriale di “Transizione ecologica e culturale” e “digitalizzazione”. Inutile chiedersi come andrebbero svolte, perché è noto che il tempo da occupare è quello delle lezioni finora dedicate a materie ormai superate (e tutte le materie lo sono!), in una scuola “senza libri”, “senza voti” e in definitiva senza scuola, ma “sostenibile”. Quello che è certo è che le attività sulla transizione ecologica paiono mirate al ridimensionamento dell’uomo: devono infatti essere finalizzate a “superare il pensiero antropocentrico”, ad acquisire “consapevolezza dei diritti ecologici di tutti gli esseri viventi”, a “minimizzare gli impatti delle azioni dell'uomo sulla natura”, a sviluppare “competenze green”, oltre che, ovviamente, a realizzare un “futuro a zero emissioni”. Ma il fondo de...

I volenterosi carnefici

Immagine
La transizione ecologica porta con sé un carico di conseguenze che andrebbero attentamente valutate prima che possano provocare danni irreversibili. Ma a quanto sembra l’euro-Titanic, ancora una volta, è lanciato a tutta velocità e non ha intenzione di arrestarsi né di cambiare rotta, illudendosi che l’iceberg si sposti (o si sciolga) prima dell’impatto. Lo scorso 14 luglio la Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di norme, il #Fitfor55 , che nelle intenzioni dovrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 generate in Unione Europea entro il 2030. In sintesi, è un insieme di norme che faranno aumentare il costo del consumo di energia, comunque inteso (dai trasporti al riscaldamento). Un salasso epocale che è persino difficile stimare nell’entità. Arriverà pure un momento in cui qualcuno dovrà porsi il problema della agibilità politica di queste misure. Sì, perché per ora la Commissione ha lavorato “al riparo dal processo elettorale”, come Mario Monti ha icasticamente tr...

Green Deal

Immagine
Il Green Deal (GD) è un'evoluzione del vincolo esterno , concetto teorizzato da Guido Carli nel 1993. Considerando l’Italia un caso disperato, una società retrograda in cui gli istinti animali prevalgono (sic), Carli pensava che fosse necessario legare il nostro paese a una struttura sovranazionale che vincolasse l’Italia a parametri di bilancio stringenti e a politiche economiche rigorose. Dunque l’Unione Europea con la sua moneta unica e le sue regole era il salvifico argine alla dissennatezza italiana. Si tratta di una versione alta del topos culturale dell’Italietta provinciale, furbetta e corrotta, in cui trova agio tutto il lessico moralistico e retrivo del discorso pubblico degli ultimi trent’anni: casta, cricca, familismo amorale, poltrona, clientelismo, bamboccioni, sino all’immortale assioma popolare “se so’ magnati tutto”. Un apparato ideologico rilanciato per decenni a ciclo continuo dai media e dagli stessi politici, che ha avuto l’effetto di indebolire la democrazia, ...